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Villa Olmo

La storia

Villa Olmo deve il suo nome a un magnifico olmo più che centenario oggi non più esistente.
Di stile neoclassico, venne fatta edificare dal marchese Innocenzo Odescalchi, la cui famiglia aveva dato i natali a Papa Innocenzo XI (1676-1689).
La costruzione iniziò nel 1797. Direttore dei lavori fu l'insigne architetto ticinese Simone Cantoni che elaborò il progetto originale stilato dal suo coetaneo Innocenzo Regazzoni. Con Cantoni collaborarono Domenico, Carlo, Luca e Giuseppe Pozzi e lo scultore Francesco Carabelli.
Poco dopo il termine dei lavori iniziò la serie di visite storiche. Fra gli ospiti illustri sono da segnalare Napoleone Bonaparte nel 1797, e Ugo Foscolo nel 1808. Nel 1824, con la morte di Innocenzo Odescalchi, la villa passò alla famiglia Raimondi, che si incaricò di sistemare il piazzale antistante il fabbricato.
La villa fu testimone di altre storiche visite e incontri: nel 1835 la regina delle due Sicilie e la regina di Sardegna, ospiti dei Raimondi, gli imperatori d'Austria Francesco Ferdinando I e Maria Carolina, il principe di Metternich, il maresciallo Radetzsky e Giuseppe Garibaldi. Quest'ultimo fu protagonista di una discussa storia d'amore con Giuseppina Raimondi, vicenda che si concluse in un matrimonio subito interrotto con gravi e reciproche accuse. Il passaggio di Garibaldi da Villa Olmo è segnato da un piccolo medaglione su un caminetto di uno dei salotti del piano terreno.
Nel 1883 gli eredi del marchese Raimondi vendettero la villa al duca Guido Visconti di Vimodrone, che decise di effettuare un intervento di restauro e di miglioramento anche dell'intero fabbricato. Sotto la guida dell'architetto Emilio Alemagna furono abbattuti le scuderie e il portico che si protendevano verso il lago, sistemato l'accesso e costruito il teatrino.
Lo scalone acquistò maggior pregio poiché sfondato il soffitto dell'atrio, risultò coronato da una duplice balconata, si migliorarono inoltre con decorazioni e stucchi tutti i locali al primo piano della villa.

Nel 1924 la villa passò dai Visconti di Modrone al Comune di Como. Ebbe così inizio il quarto periodo della sua esistenza, tutto sotto il segno della scienza e dell'arte. Nel 1927 la villa ospitò l'Esposizione Internazionale, nel primo centenario della morte di Alessandro Volta e, in seguito, numerose manifestazioni locali, congressi, convegni, simposi, spettacoli.
Dal 1982 essa ospita il Centro di Cultura Scientifica "Alessandro Volta", che vi organizza le sue manifestazioni internazionali.

Villa Olmo
Via Cantoni
tel. 031/252443
Orario di apertura
da lunedì a sabato: 8.00 - 18.00
chiuso festivi