Duomo
La costruzione, su progetto dell'intelvese Lorenzo degli Spazzi, ebbe inizio nel 1396 sull'area della basilica romanica di Santa Maria Maggiore. Il marmo grigiastro già impiegato in epoca romana, proviene dalle cave di Musso.

Le due statue, opere del Rodari, si aggiungono ad altre dello stesso artista, presenti sia in facciata sia negli interni. Lo scultore Tommaso Rodari da Maroggia progettò, dal 1484, le fiancate e i portali laterali, il sinistro dei quali viene detto " porta della rana". Anche Amuzio da Lurago lavorò ai complessi decorativi, contribuendo soprattutto nel sistema della facciata.

Il Duomo fonde armonicamente in sé vari stili, dominanti sono però il gotico della facciata del piedicroce e delle navate, e il rinascimentale delle fiancate e delle absidi esterne.

Il tipico orientamento est-ovest viene internamente sfruttato nel gioco di riverberi che si dipana dal rosone, alla cupola del transetto, dalle vetrate opera della famiglia Bertini, all'abside e al coro, gioco che dagli albori prosegue fino alle luci serotine.

